LA STORIA Fonte delle Ninfe Nitrodi L'acqua minerale naturale ipotermale divina per gli dei: una sorgente di acqua medicamentosa sacra ad Apollo e alle ninfe di “Nitrodes”.
Nel 1759 dei contadini, scavando delle fosse per le viti, scoprirono una serie di marmi votivi tanto importanti per la storia balneare dell’isola d’Ischia conservati presso il Museo Nazionale di Napoli. I dodici rilievi marmorei dedicati alle Ninfe di Nitrodi occupano un arco di tempo che va dal I secolo a.C. al III secolo d.C., durante il quale si vede profilarsi un repertorio di nomi di ogni ceto sociale. Fra le prime donne guarite troviamo Argenna, liberta di Poppea Augusta, la quale, per voto fatto ad Apollo e alle Ninfe, lascia in ricordo un rilievo di marmo, appendendolo nel boschetto sacro.

Nel I secolo d.C. giungeva a Nitrodi, proveniente dal Nord Italia, il medico Menippo “Menippos iatròs upalpinos”. Più tardi, insieme agli assistenti e agli alunni, giungevano alla sorgente di Nitrodi altri due medici: “Aur(elius) Monnus” e “Num(erius) Fabius” (Cit.storica di Don Pietro Monti). Antichissima la tradizione curativa risalente, addirittura, al periodo Greco dell’isola d’Ischia (VIII sec.a.C.) come attesta il suo stesso nome. Le Ninfe Nitrodi, a cui la Fonte era dedicata, sono ricordate in tutti i testi classici greco-latini, da Omero in poi.